Nuovo recodo di assetto variabile no-limits in Tandem realizzato da
il link del video: http://www.youtube.com/watch?v=O1c72-YhnSU&feature=youtu.be
Ho raccolto per Voi questo breve commento di Andrea che raccnta in sintesi la preparazione del record ed i momenti salienti del record stesso. Ve lo riporto di seguito. Buona lettura.
Marco
"Anna è venuta presso il nostro centro ad aprile per effettuare degli allenamenti, durante le 4 settimane passate insieme ad allenarsi tra noi è nato un certo feeling, decise di tornare i primi di giugno per allenarsi questa volta per 6 settimane con l’obiettivo di tentare due record del mondo.
Il primo con me in tandem a -125 mt. e il secondo dal 10 al 14 luglio il record del mondo in variabile.
L’allenamento necessario per stabilire il record che abbiamo fatto ieri è stato necessario per sviluppare le sue capacità di compensazione, ora per lei la aspettano altre due settimane di allenamenti in Variabile.
La prima parte degli allenamenti si è svolta con una slitta a testa in giù, più facile e veloce da gestire della grossa “monster sled” in questo modo ho potuto migliorare e perfezionare il mouthfill di Anna riazzerando la sua tecnica. Abbiamo iniziato con serie di tuffi a -40 mt caricando il mouthfill a 10 mt. con il passare dei giorni siamo arrivati a 60 mt con la stessa quota di carico.
La seconda parte degli allenamenti è stata effettuata con la “Monster Sled” una slitta di una lunghezza totale di 3.20 mt che può ospitare due apneisti in posizione eretta faccia a faccia e due bombole di carico e 20 kg oltre il peso della slitta stessa.
Con una serie di tuffi di avvicinamento siamo arrivati due giorni fà alla quota di -120 mt. poi un giorno di riposo e il tentativo ufficiale a 125 mt.
La misura è stata effettuata con la misurazione della cima come da regolamentazione AIDA e da ben 4 computer tre dei quali riportano una quota di 125 mt e il quarto 128 mt.
Il sistema di sicurezza è il nostro classico e collaudato contrappeso. Era presente sul luogo un gommone ambulanza del Search and Rescue, una troupe di 3 subacque per le riprese sutt’acqua (Blue Eye FX Productions) e un videoperatore esterno. Più due Safety freedivers e Marco Nones a gestire e coordinare il tutto oltre che a coaudiovarmi nel coacing di Anna.
La mattina ci siamo incontrati come tutti i giorni al solito bar per fare colazione e poi tutti insieme siamo andati all’OnlyOne Apnea Center. Anna ha fatto un po’ di streching e ha letto un libro fino alle 14.30 quando ha iniziato a prepararsi per l’entrata in acqua. Io sono andato in giro per Sharm con Marco per fare delle spese per sistemare alcune piccole cose per il tentativo di record e per farmi stare impegnato in modo da non pensare troppo al tuffo che mi aspettave nel pomeriggio.
Alle 14.30 mi sono vestito e ho raggiunto Marco in piattaforma e l’ho aiutato nel settare la slitta mentre Anna iniziava il suo riscaldamento con una serie di statiche a 10 mt. la temperatura in superficie registrata era di circa 27° e 23° sul fondo. Io dopo aver terminato il mio lavoro ho semplicemente respirato in superficie per una decina di minuti e poi siamo partiti per il primo tuffo di riscaldamento a -60 mt, dopo 15 min un secondo tuffo a -80 mt. Ne io ne Anna avevamo buone sensazioni ma entrambi abbiamo mentito spudoratamente per evitare di dare stress al proprio compagno. Alle 16.03 si parte per i 125 mt. gli accordi erano che se al momento che raggiungevamo gli -80 mt Anna non si fosse sentita a sua agio nella compensazione avrebbe abortito il tuffo per tentare di nuovo il giorno seguente. Questo non è successo, in 65 secondi siamo arrivati sul fondo entrambi abbiamo aperto le rubinetterie delle due bombole e in poco meno di due minuti siamo riemersi. Entrambi ci siamo staccati dalla slitta a -25 mt e siamo arrivati in superficie lentamente per evitare problemi, appena riemersi abbiamo effettuato il protocollo di superficie, pochi istanti dedicati a festeggiare abbiamo preso due bombole di O2 e ci siamo immersi a -6 mt per 10 min.
Solo più tardi Anna mi ha rivelato che anche solo pochi metri in più e avrebbe frenato la slitta perchè non aveva più aria per compensare, io diversamente nonostante non fosse stato uno dei miei tuffi migliori ancora ero a mio agio. La narcosi che si manifesta sempre a queste quote era leggermente inferiore a quella del tuffo dei 120 mt. perchè man mano ci stiamo adattando a queste profondità.
Io da sempre ho deciso di voler scoprire prima i miei limiti di profondità con la maschera per poi passare in futuro all’uso del tappanaso e i fluid googles e ancora non li ho trovati e credo che ci sia ancora del margine. Anna l’anno scorso ha effettuato il record nazionale tedesco in variabile a -100 mt sempre con la maschera, ha provato anche ad effettuare degli allenamenti con il tappanaso ma non ha trovato un buon feeling, poi dopo aver conosciuto e dopo averla convita che era nelle sue capacità poter andare più fonda con la maschera si è fidata e i risultati mi hanno dato ragione. Tra l’altro incoronandola come la donna più profonda al mondo in apnea con la maschera.
Probabilmente anch’io sono l’uomo che potrebbe essere incoronato come il più profondo apneista che si è immerso a quella profondità con l’ausilio della maschera.
Al momento ho intenzione di godermi un po’ di riposo e concentrarmi sul mio lavoro all’OnlyOne Apnea Center, se riuscirò in autunno vorrei stabilire il record nazionale svizzero in assetto variabile."
Ultimo aggiornamento (Domenica 03 Luglio 2011 14:41)